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Papa Leone XIV , la Remigrazione è una risposta poco Cristiana. Bonanno, il Vaticano ha le risorse

Papa Leone XIV , la Remigrazione è una risposta poco Cristiana. Bonanno, il Vaticano ha le risorse

Principi e Realtà: Il Patrimonio Ecclesiale come Risposta Concreta all'Emergenza Abitativa e Sociale Di Guglielmo Bonanno ​Le recenti prese di posizione dei vertici ecclesiastici sul tema della gestione dei flussi…

Principi e Realtà: Il Patrimonio Ecclesiale come Risposta Concreta all’Emergenza Abitativa e Sociale

Di Guglielmo Bonanno

​Le recenti prese di posizione dei vertici ecclesiastici sul tema della gestione dei flussi migratori hanno riaperto una riflessione profonda e non più rimandabile sul rapporto tra le dichiarazioni di principio e l’effettiva condivisione degli oneri economici e logistici sul territorio. Di fronte a una cittadinanza italiana che da anni sostiene una pressione fiscale elevata e affronta una complessa crisi del potere d’acquisto, l’appello alla continua comprensione o al sacrificio rischia di apparire distante dalle reali fatiche delle famiglie e dei quartieri, che vivono in prima linea le ripercussioni sociali della gestione migratoria.
​In questo scenario, emerge la necessità di un’evoluzione strutturale dell’intervento assistenziale. Le pur meritorie reti del volontariato locale, pur rappresentando un pilastro quotidiano del supporto sociale, operano entro limiti oggettivi che impediscono loro di incidere sulle cause strutturali della povertà e del disagio abitativo. Tali realtà, infatti, non dispongono della titolarità giuridica o dei poteri amministrativi necessari per assegnare stabilmente immobili a lungo termine o per garantire redditi di sopravvivenza continuativi ai nuclei in difficoltà.
​Una proposta costruttiva e coerente con la missione universale delle istituzioni religiose consiste nell’attivazione diretta del patrimonio immobiliare e finanziario della Chiesa presente capillarmente in tutta Italia. Questa vasta rete di edifici, complessi residenziali e proprietà spesso messi a reddito rappresenta una risorsa strategica straordinaria, che potrebbe essere integrata in un piano di welfare autonomo e sussidiario, parallelo a quello statale.
​La messa a disposizione degli immobili sfitti o parzialmente inutilizzati risulterebbe una risposta immediata all’emergenza abitativa, offrendo un tetto dignitoso non solo ai migranti in attesa di una stabilizzazione o della propria destinazione finale, ma anche ai tanti cittadini italiani colpiti dalla povertà. Parallelamente, l’utilizzo trasparente di una quota delle rendite derivanti dalle locazioni commerciali e dagli affitti ordinari permetterebbe di finanziare un sostegno al reddito temporaneo, finalizzato all’autonomia economica e all’inserimento sociale dei soggetti vulnerabili.
​Questo passo permetterebbe di superare la logica dei semplici appelli morali, trasferendo il carico della solidarietà dalle spalle dei contribuenti e dei bilanci pubblici a una condivisione reale e visibile delle risorse interne all’istituzione. Un intervento di questa portata non solo darebbe un aiuto concreto e immediato alle comunità locali alleggerendo la pressione sui servizi sociali dei Comuni, ma rappresenterebbe anche la più alta e tangibile testimonianza di coerenza tra l’alto magistero spirituale e l’azione pratica sul territorio.

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